Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Io, la creatività e i bigliettini di Natale scaricabili :)

Life ·
C’era un tempo in cui portavo i capelli piuttosto corti, alla Meg Ryan pre-botox per intenderci, frequentavo gente molto poco precisa, avevo una giacca di pelle viola e indossavo grandi sciarpe dove affondavo fino al naso.

Mi dividevo tra parquet e sbarra, lezioni di comunicazione d’impresa, amici così eterogenei che a raccontarvelo non ci credereste, e matite.
Stavo sempre a disegnare. Era il primo anno di università e mi facevo socialmente largo occupando la nicchia ‘creativa’ in mezzo a uno stuolo di fighette che consideravano l’entrata dell’aula magna il red carpet dei poveri e stazionavano al bar tra una lezione e l’altra fumando sigarette mollemente adagiate sulle ginocchia di qualcuno che con la mano libera allungava prevendite.
Era lo stesso qualcuno che ogni tanto veniva a chiedermi se per caso avessi voglia di disegnare un tatuaggio per lui. E uno se l’è tatutato davvero, un mio disegno, questo.
Bah, cose strane. Piuttosto, avrei dovuto farmi pagare ma allora… sapete com’è. L’arte per l’arte. Ho detto arte? Volevo dire: ahahaha, non credetemi quando uso paroloni.

Ora che ci penso, uno di questi fighetti fuoricorso che maltrattavano le donne e oggi lavorano nella ditta del papà con una vistosa stempiatura*, una volta fece finta di avere un figlio. Veniva da me e mi chiedeva disegni per sto cazzo di figlio, che poi non esisteva. E io glieli facevo pure. Chi era più scemo? E’ una domanda che continuo a pormi. La vita sa essere surreale in modo perfettamente inutile.
(*no, ma io gli uomini li adoro, intendiamoci. sono contro gli stronzi in generale.)

Comunque. Ero quella che al liceo la fissazione con manga e fumetti e blabla… e ha disegnato un fumetto con un’amica e blabla… e all’università i flyer blabla… e poi la grafica e blabla…
E tutto, senza averne assolutamente l’aria.
Con la gente che cascava dalle nuvole – ooooh ma com’è che disegni così bene? cioé: com’è che disegni? – perché da una creativa ci si aspetta un certo assetto psicofisico. Fisico soprattutto.
Che io non ho mai posseduto.
Ma mi piace, hey. Questa copertura da bionda mi consente di stupire la gente in un sacco di modi: mi sono tricoticamente settata per ricevere aspettative minime, non posso che fornire risultati al di sopra di esse.
E’ divertente.

Vabbè, dopo questa, volevo dirvi che dopo l’altro giorno ho messo la Bamboo Fun in piena attività. Oddio, ha le App, è supertecnologica e ha un attrito  penna-superfice che… vabbè: porno per illustratori.
Questo incoraggiamento da parte di Wacom a proseguire le mie attività con gli scaricabili – free printables – l’ ho accolto con il massimo dell’entusiasmo.

E quindi?
Tutto questo pippone sulla mia presunta creatività per dirvi…
Ecco le vostre gift tag di Nataleeee!
In soldoni: i bigliettini/etichette per i vostri pacchetti, realizzate con la suddetta tavoletta.

Via quei pallosi angioletti ingessati, i Babbi gaudenti e il pungitopo.
Tiriamo fuori tutti i nostri denti e facciamo un bel sorriso: è Natale!
Qui sotto una preview, nella sezione Party Downloads il pdf da scaricare e stampare.

Cosa ne pensate? Vi piacciono?
E mica è finita eh…. mancano ancora 12 giorni al Natale. The twelve days of Christmas 😀

p.s. mercoledì è il #leaveamessage day! Ve lo ricordate, vero? State spargendo la voce, vero? :)) Mi raccomando, aggiungete il link al vostro blog/profilo FB/Twitter alla pagina dedicata!

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