Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Padfone2 Asus: il mio #padfonemamma

Style ·

Questo post è sponsorizzato da Asus.

Nonostante io mi consideri una persona tecnologicamente avanzata dipendente, non ho mai posseduto un tablet. Quando mi hanno proposto di testare il Padfone2 di Asus ho quindi accettato con entusiasmo, per due motivi:

1. scoprire finalmente COSA CI TROVA LA GENTE NEI TABLET

2. capire se avevo fatto bene ad aver fin ora schifato il sistema Android

No, perché il mio primo computer è stato un Apple, di quelli ancora beige e quadrati, con lo schermo piccolissimo e la mela arcobaleno. Poi è arrivato un altro Apple, ancora un altro Apple, poi l’iPod e infine l’iPhone.

Steve Jobs sarebbe fierissimo di me.

Quindi, ecco, all’inizio ho pensato: lo testo per provare finalmente a me stessa la superiorità della mela uber alles.

Ma partiamo dall’inizio: il Padfone2 è uno smartphone che diventa tablet.

E’ un 2-in-1 dall’estetica impeccabile che però non diventa 2-e-basta perché il tablet non funziona senza il telefono. Lo smartphone è infatti il cuore tecnologico del Padfone: infilato nell’apposita slot sul retro del padfone lo ‘anima’.

Lo svantaggio è che non avete pad e smartphone separati, il vantaggio è che usate telefono e pad con un unico abbonamento, ovvero con un unico costo.

Dal pad, inoltre potete chiamare e rispondere alle chiamate.

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