Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

In prima fila

Mummy ·

L’anno scolastico inglese è diviso in terms, che sono trimestri. C’è quello autunnale, quello invernale, quello primaverile e quello estivo, e ognuno di essi è intervallato da una settimana di vacanza che si chiama half term. Se vi chiedete ‘oddio, e i genitori come fanno?’ sappiate che è quello che mi sono chiesta anch’io, specie a Pasqua quando di settimane di vacanza gli alunni ne hanno ben tre. In compenso la scuola finisce a fine Luglio, visto che qui non c’è afa che tenga i bambini lontani dalla classe.

Dunque, alcune volte durante il term gli studenti si radunano in un’assemblea. Non so se funziona così in tutte le scuole statali inglesi, ma in quella di Porpi ad ogni assemblea c’è una classe protagonista, e quando questa classe è protagonista i genitori possono assistere.

E’ una roba scioglicuore di esibizione di lavoretti, canzoncine, video dei bimbi durante le lezioni, letture ad alta voce, mostra di disegni e dipinti. Quello che ti fa guardare tua figlia con l’occhietto languido e la bocca in posizione AWWW.

Se l’altra volta è stato il turno dello Show sui Beatles con cori di Hey Jude e Here Comes The Sun che avrebbero fatto piangere chiunque come un bambino, questa volta canzone protagonista è stata Let it Go dal film Frozen.

Ora, non so come si chiami in Italiano né come faccia il ritornello, ma sappiate che da queste parti una certa Polpetta ha preso a cuore la questione e, da quando ha visto il film, non fa che cantarla come se dovesse farsi sentire anche da un sordo in Cina. Pensate la sua eccitazione quando ha saputo che l’avrebbero cantata all’assemblea.

E’ solo che l’hanno messa dietro.

Ma non dietro tipo in seconda fila. Dietro tipo che tra un po’ stava dentro allo sgabuzzino.

Vi racconterei il modo in cui non vedevo la faccia ma scorgevo, tra un mare di zampette, i suoi piedini che tentavano di mettersi sulle punte. Vi racconterei i decibel che ha raggiunto la sua voce – e questa volta i sordi in Cina L’HANNO SENTITA. Tutti. Vi racconterei, soprattutto, della sua tecnica detta anche, alla napoletana, “entro di fino e me metto di chiatt’” ovvero farsi spazio un poco alla volta di sbieco tra due compagne e poi tentare di superare il varco ma niente, le bimbe in prima fila mantenevano tenaci la posizione manco fosse la testuggine romana.

A casa mi aveva ha chiesto perché, secondo me, non l’avessero messa davanti. Le ho detto che era alta. Lei ha obiettato che anche la sua amica D. in prima fila era alta, e allora io le ho risposto ‘forse questa canzone la canta meglio, si è esercitata di più’. Non mi andava di raccontare fregnacce, è triste quando un genitore ti nasconde il tuo non aver talento in certe cose e dà la colpa a qualcuno o qualcos’altro solo per non farti sentire inferiore. Non hanno messo D. in prima fila perché era lagnosa, o perché lo aveva chiesto alla maestra, o perché altrimenti si dispiaceva, o perché la mamma è amica della maestra. Ce l’hanno messa perché è brava. Vuoi essere brava? Lavora. Lavori sodo e non sei brava comunque? Accettare l’idea che possano esserci persone più brave di te è dura, ma è un passo che prima riesci a fare e prima sei libera. Di fare altro, probabilmente, altro che ti porterà in prima fila o comunque in una posizione nella quale sarai pienamente soddisfatta di te stessa.

Dunque mi ero preparata sto pippone esistenziale aspettandomi di trovarla pissed off – come dicono gli inglesi, quindi sono andata a prenderla e ho aspettato di sentire cos’avesse da dirmi.

“Mamma, hai visto lo show?”

“Sì.”
“Hai sentito Let it go?”

“Molto chiaramente. Siete stati bravissimi.”

“Sì mamma, MA c’era una cosa che PROPRIO non è andata bene…”
Preparati, Chiara: pippone pregno di significato ma leggero, non vuoi una bambina competitiva o troppo esigente con sé stessa, il perfezionismo fa cacare e tu lo sai perché sei una perfezionista di merda. Concentrati, Chiara, qualunque cosa dica dalle una risposta semplice e sensata. Concentrati. Ora.

“Dimmi, amore.”

“Quello davanti a me faceva le puzze.”

 

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