Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

A casa

Life ·

Ogni volta che torno nella mia cameretta, che mia madre ha lasciato quasi intatta, è come se il passato – e non uno solo: cento, mille passati diversi – tornassero a bussare fortissimo alla porta.

E ci sono i bei ricordi e quelli orribili, e c’è quello che ero e quello che sono stata stratificato nell’aria immobile fra le pareti. Pezzi di me rimasti attaccati a questo luogo insieme ai poster, alle foto, ai disegni.

Alcune cose fanno tenerezza, altre paura.

E sembra solo incredibile essere cresciuta così tanto, in quello che sembra un tempo brevissimo.

Potrei essere ancora io la pre-teenager che metteva piede in quella camera per la prima volta. Potrei essere ancora io, la ragazzina che mette la musica nello stereo nero e si sdraia per terra a disegnarsi fuori l’anima. Potrei essere ancora io quella che viene chiamata, sgridata, richiamata all’ordine con quel nome ‘Chiara!’ che sento uguale ancora adesso, e che forse un po’ detesto. Potrei essere ancora io quella che invitava le amiche a casa e riempiva questa stanza di segreti e risate.  Potrei essere ancora io quella che si specchiava in bikini davanti a questo specchio chiedendosi se fosse ‘abbastanza’. Potrei essere ancora io quella che si è pianta un oceano su questo materasso. Potrei essere ancora io, quella che non riusciva a dormire e ascoltava tutti i rumori della notte e infine il canto dei primi uccelli del mattino. Potrei essere ancora io quella che si è sdraiata su questo letto con le mani sulla pancia, incinta, terrorizzata e consapevole che la vita come la conosceva sarebbe cambiata per sempre. Potrei essere ancora io quella che si chiudeva in questa stanza come dentro ad un fortino, e poi il fortino se l’è costruito da sola e non ha più avuto bisogno di una stanza con la porta chiusa.

C’è stata così tanta vita dentro a questa stanza, ma c’è stato anche così tanto dolore che starci troppo tempo è intollerabile. Le pareti lo esalano, e l’aria diventa irrespirabile.

Ma si cresce. Certe cose che si credevano indelebili sbiadiscono. Si dimenticano i nomi. Si perdono le tracce.

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