Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

We can be heroes.

Life ·

Lei è una ribelle. Non ubbidisce mai. E’ insopportabile e tenera al tempo stesso. Sta crescendo, lo fa in fretta. Mi spacca le ossa.
Io non conoscevo le debolezze di mia madre. Lei era una specie di sergente, sapeva tutto, dominava su qualsiasi respiro. Io, forse per reazione, sono quella instabile. Lei conosce le mie debolezze, ci convive. Ci conviviamo. Se ne approfitta. Me ne approfitto anch’io.
Certi giorni casa mia sembra uscita da un magazine di interior design e certi da una discarica.
Certi giorni io sembro uscita da un magazine e certi da una discarica.
Certi giorni siamo una famiglia perfetta, densa di un amore che potresti tagliare a fette. Certi siamo l’immagine che precede la rottura.
Sarebbe bello trovare un equilibrio. Si avvicina il mio ennesimo compleanno e sono ancora una squilibrata, invece. Che fa del suo meglio e lo fa con il massimo dell’impegno ma che sa anche che è un impegno non sempre disponibile. A volte non c’è, e non c’è niente.
Non so, a volte mi guardo intorno e sembrano tutti più a posto. Più normali, se di normalità si può mai parlare.
Uno non vorrebbe mai far pagare il prezzo di ciò che è a qualcun altro, solo che non puoi nemmeno circoscriverti a te stesso quando hai una famiglia.
Sono molto ottimista e molto pessimista. Ottimista, perché so che in tutto questo c’è una promessa di felicità nascosta da qualche parte. Pessimista, perché ho una vaga idea di quanto ci costerà.
Mi chiedo: è così per tutti? Ci hanno insegnato che dietro ogni perfezione si nasconde un prevedibile sfacelo, la normale catastrofe di qualsiasi vita. Eppure io osservo persone senza un cedimento. Che per difetto appena traballano, ma sembrano non avere grossi lividi. La normalità è forse qualcosa a cui ci si può felicemente assuefare resistendo allo stimolo dell’autolesionismo?
Siamo brillanti e oscuri, siamo energici e frustrati, siamo quello che non avevamo pianificato di essere e al tempo stesso siamo quello che siamo.
Buttare le armi.
Essere quello che siamo.
Esserci sempre.
Così difficile solo a pensarlo.

Meno tre al mio compleanno.

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