Tutte le cose che vorrei dirti.

Vorrei dirti che nella vita le cose diventano difficili prima di essere facili. E non diventano nemmeno realmente facili: sei tu che diventi più brava…

Tutte le cose che non sapevo prima di avere un cane.

Life ·
adaptil come calmare cane indossa collare

Cobi è piombato nella nostra famiglia due settimane dopo il mega trasloco internazionale, quando onestamente tutto cercavamo tranne che prenderci cura di un cucciolo, ma vi ho già raccontato ampiamente la storia qui.

Ora, a quattro mesi da quel fatidico giorno, con Cobi che si avvicina ai sei, ho pensato di fare un piccolo riassunto di quella che è stata la nostra esperienza nell’avere un cucciolo a casa, sperando che sia utile a chi ci sta pensando.

 

1.E’ vero che un cucciolo fa tanta compagnia ai bambini, ma è come un fratello piccolo: causa trambusto e può essere causa di gelosia. Chiedetelo a mia figlia, che per diverse settimane si è sentita defraudata del ruolo di ‘bambina’ di casa, e protestava per le troppe attenzioni! Immagino che, così come non pensereste mai a un fratellino solo come a un ‘compagno di giochi’, non bisogna pensare al cane per lo stesso ruolo. Sono prima di tutto ‘individui’ con la loro personalità e il loro spazio, da introdurre in famiglia in modo armonico e graduale.

 

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2. Lo spray igienizzante: mai sottovalutarlo. Nelle prime settimane con Cobi a casa ho consumato quasi più spray igienizzante che caffè, pulendo in continuazione pipi… e altro. Carta e spray erano i miei migliori amici. In casa non chiedevamo mai ‘dov’è il telefono’ o ‘dove hai messo le chiavi’ ma solo ‘dove hai lasciato lo spraaaaaay’. Tutto questo a intervalli regolari e nonostante le millemila uscite giornaliere. Quando pensate a un cucciolo mi raccomando, che sia ben presente nella vostra mente l’immagine di voi che alle sei di mattina siete lì a tamponare pipi da terra: fa assolutamente parte del gioco.

 

3. Educare un cane è più difficile di quanto si creda. Non basta né la buona volontà né tantomeno il fai da te, occorrono i consigli di un educatore e molta pazienza per non cedere, esattamente come educare un figlio capriccioso. Quindi ok libri e video tutorial, ma poi nulla sostituisce un esperto che guarda il cane con occhio esterno, e vi dice esattamente dove state sbagliando (nel mio caso, probabilmente tutto!).

 

 

4. (suggerito da Viola) Ti puoi arrabbiare con un cane, anche se è così carino. A lei è successo quando ha tentato di mangiarsi Kualina. A me è successo quando ha fatto la doppietta sul tappeto appena posato in terra e ha continuato così ogni notte fin quando non l’abbiamo tolto. In quei casi, mai perdere la pazienza ma far capire chiaramente che un NO è un NO. Il mio No è diventato una specie di ruggito, credo lo sentano anche al piano terra.

 

5. Ci sono momenti in cui serve un aiutino. Un biscotto. Una corsetta. Un giochino. Una rassicurazione. Cobi ha indosso da qualche settimana un collarino Adaptil Junior per cuccioli, che funziona grazie ai cosiddetti D.A.P. i feromoni appaganti del cane. Sono sostanze che la mamma naturalmente rilascia come messaggi rassicuranti, e replicarli tranquillizza il cane in situazioni nuove o stressanti, ad esempio restare solo in casa, rumori forti, socializzazione.

 

Qui vedete Cobi con il suo Adaptil:

 

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6. I viaggi possono essere grandi momenti di calma, o enormi attimi di panico. La prima volta in treno è stato un angelo: ha dormito tutto il tempo nel trasportino e nessuno si è accorto che ci fosse. La seconda volta ha causato il panico. Non voleva stare fermo e ha iniziato ad ululare stile Zanna Bianca, e a dibattersi per passeggiare lungo il vagone. Anche qui Adaptil può essere d’aiuto, nella versione Cucciolo e da adulti nella versione Transport.

 

7. Si sperimenta la meravigliosa sensazione di avere attorno un esserino sempre felice. Non importa come è andata la nottata o se è un piovoso Lunedì mattina: ti svegli, e lo trovi lì, felice e scodinzolante, che ti salta addosso con quel sorriso da cane e quella totale gioia di essere al mondo. E’ qualcosa che dovremmo imparare dagli animali.

Stiamo imparando, tutti, a prendere le nuove misure con questa nuova vita.

 

E il piccolo Cobi è il nuovo maschietto della famiglia, senza alcun dubbio.

 

 

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